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Dal crudismo al vegan junk food, ecco tutte le informazioni sugli aspetti positivi e negativi delle diete vegane più popolari.

Negli ultimi anni, il veganismo ha visto un enorme aumento di popolarità. Naturalmente, questo crea tutta una serie di differenze nell’alimentazione e nello stile di vita. Dal crudismo al vegan junk food alla dieta fruttariana, continuano a nascere sempre nuove tendenze attorno al veganismo. In questo articolo, esamineremo i pro e i contro di alcune delle opzioni più popolari per aiutarti a scegliere ciò che è meglio per te.

N.1 La dieta crudista, nota anche come crudismo vegano

Il crudismo vegano è proprio ciò che suggerisce il nome: si mangiano solo cibi crudi o freddi nel loro stato naturale o riscaldati fino a 40 °C al massimo. I fan di questa dieta sostengono che cucinare il cibo ad alte temperature distrugge molte delle sue vitamine, proteine, enzimi digestivi e grassi. Molti dichiarano di sentirsi più energici, meno gonfi e meno inclini ai bruciori di stomaco e alle indigestioni mangiando in questo modo, ma una dieta vegana a base di alimenti crudi è davvero benefica a lungo termine?

I vantaggi

Gli alimenti crudi in una dieta vegana sono ottimi per purificare il corpo

Adottando una dieta vegana crudista, si mangiano molte verdure, frutta e semi/frutta secca. Questo è ottimo per idratare il corpo, ottenere l’importantissima vitamina C (insieme a tante altre vitamine, nutrienti e minerali) e lavare via rifiuti e tossine come glutine, coloranti, pesticidi (se opti per le versioni biologiche) e oli per la cottura dei cibi. Inoltre, fornisci al corpo numerosi enzimi, che hanno un effetto positivo sulla digestione perché contribuiscono a scomporre i nutrienti e assorbirli correttamente. Per di più, una dieta a base di alimenti crudi è nota per migliorare la flessibilità, la resistenza e la carnagione, abbassare il colesterolo “cattivo” e aiutare a bilanciare i livelli di zucchero nel sangue. 

Gli svantaggi

Gli alimenti crudi non contengono alcuni nutrienti chiave

Sebbene il crudismo vegano sia ottimo per pulire e resettare il corpo, in realtà non ti sentirai benissimo se deciderai di continuare per molti mesi o anni. Alla fine, il tuo corpo avrà bisogno di ricostruire e riparare le sue cellule, per cui avrà bisogno di nutrienti che sono molto più difficili da ottenere da questo modello nutrizionale, come ferro, zinco e vitamina B12. Se non ricevi abbastanza di questi tipi di minerali e vitamine, puoi avere seri problemi a lungo termine, come anemia e danni al sistema nervoso. Per questo motivo, molte persone che adottano una dieta crudista vegana integrano i nutrienti essenziali.

Le verdure cotte potrebbero avere un migliore effetto per la tua salute

C’è chi sostiene che sia meglio mangiare le verdure cotte piuttosto che crude. La cottura provoca infatti la rottura delle strutture delle pareti cellulari, e il nostro corpo è in grado di digerire meglio il cibo cotto e di assorbirne i nutrienti. Riscaldando il cibo, i minerali e gli antiossidanti come il ferro e il beta-carotene (un pigmento vegetale che il nostro corpo converte in vitamina A) sono più facili da scomporre per sfruttare tutti i benefici che offrono.

N.2 Il modello alimentare del vegan junk food

Un tempo i fritti adatti ai vegani non erano molti. Molti sceglievano solo zuppe, insalate, pane pitta e hummus. Oggi, i vegani (e i carnivori che scelgono di farlo) possono gustare di tutto, da gustosi hamburger alle costolette, al formaggio e persino al fish and chips, tutto vegano. L’ascesa del junk food vegano ha contribuito a rendere ancora più popolare il veganismo, ma gli ingredienti plant-based come il tempeh e il seitan sono davvero molto più sani del normale cibo spazzatura? La risposta è semplice: sì. Le opzioni vegane sono probabilmente più sane delle costolette di maiale o di un hamburger da fast-food, ma non così sane come si potrebbe pensare se viene usata la frittura per cuocerle.

I vantaggi

Il modello alimentare del vegan junk food può favorire il passaggio al veganismo

Se prima di decidere di passare al veganismo amavi il gusto della carne, mangiare il vegan junk food è un ottimo modo per fare un passaggio indolore e resistere nel lungo periodo. Non devi sentirti come se fossi a dieta rigida 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e, dopo un’intensa giornata di lavoro, puoi anche buttare in forno delle crocchette di pollo vegane piuttosto che tritare, affettare e tagliare a dadini un mucchio di verdure. A volte è importante concedersi qualcosa di facile. Tutti abbiamo delle voglie, e il cibo spazzatura vegano può aiutare a soddisfarle.

Mangiare fuori da vegani è meno doloroso

Molti vegani conoscono le difficoltà di mangiare fuori con amici e familiari non vegani. Ora che anche le catene di fast food offrono opzioni vegane nei loro menu, se esci per una serata pizza o hai voglia di un kebab alle due del mattino, anche tu puoi ottenere la tua dose di junk food insieme ai tuoi amici non-vegani.

Gli svantaggi

Solo perché è vegano non significa che sia sano

Sì, il vegan junk food è sempre cibo spazzatura, spesso ad alto contenuto di sodio, con ingredienti artificiali, conservanti e oli lavorati. Se mangi solo cibo spazzatura vegano, probabilmente non assumi abbastanza nutrienti essenziali come proteine, vitamina B12 e ferro. Controlla l’etichetta quando fai la spesa nella corsia vegana e, se prendi quelle alette di pollo vegane surgelate, cerca di assicurarti che siano a basso contenuto di zucchero e sodio. Inoltre, cerca prodotti a base di quinoa, canapa, fagioli e legumi, che sono ricchi di proteine vegetali e fai del tuo meglio per gustare questi pasti con verdure fresche e frutta per ricaricarti di vitamine essenziali come quelle che si trovano nel nostro Vegan Multi Body&Fit.

N.3 Il modello alimentare plant-based a base di cibo non lavorato

Gli alimenti non lavorati sono quelli che sono il più vicino possibile al loro stato naturale. Non contengono ingredienti aggiunti come zuccheri, aromi o conservanti e non sono prodotti in fabbrica. Un modello alimentare plant-based a base di cibo non lavorato è ricco di fibre, minerali e vitamine provenienti da molta frutta e verdura fresca, verdure a foglia verde, grassi sani (da avocado, frutta secca e semi, per esempio), cereali integrali (come quinoa e orzo) e legumi (come lenticchie e ceci). In qualsiasi stile di vita, è generalmente considerato più sano e sostenibile mangiare cibi non lavorati, ma può richiedere molto sforzo preparare cibo fresco e può sicuramente diventare costoso. 

I vantaggi

I cibi non lavorati possono essere più sani di quelli industriali

Gli alimenti non lavorati sono una scelta molto più sana rispetto alle loro controparti industriali, ad esempio il riso integrale rispetto al riso bianco, il pane, la pasta e la farina integrali rispetto a quelli bianchi. Questi alimenti contengono nutrienti importanti come carboidrati, fibre, ferro e vitamine B. Le fibre degli alimenti integrali contribuiscono al buon funzionamento dell’intestino e alla sua motilità. Un consumo giornaliero di fibre elevato abbassa il rischio di malattie come le malattie cardiache, il diabete di tipo II e il cancro al colon. Inoltre, mangiare cereali integrali invece di quelli raffinati porta a minori fluttuazioni nei livelli di zucchero nel sangue perché la digestione è più lunga.

Gli alimenti integrali possono essere una scelta più sostenibile

Parlando in generale... un numero minore di lavorazioni e passaggi nella catena di produzione, equivale a risparmiare sui costi energetici e di trasporto per un minor impatto sull’ambiente. Il cibo ultra-lavorato ha spesso più imballaggi e viene trasportato raffreddato o congelato, per cui consuma maggiore energia. Detto questo, i cibi integrali che vengono dall’altra parte del mondo non sono così rispettosi dell’ambiente, ma dipende da come vengono coltivati. L’habitat naturale può essere rimosso per fare spazio a nuove coltivazioni e, dopo il raccolto, gli alimenti vengono trasportati in aereo in altri Paesi, creando molta CO2 e altro inquinamento.

Gli svantaggi

Cibi integrali = portafoglio vuoto

Sì, gli alimenti integrali sono molto più costosi di quelli lavorati, per tutta una serie di motivi. Di solito hanno una durata di conservazione più breve (gli alimenti lavorati tendono a non rovinarsi a causa delle sostanze di carica, dei conservanti e degli emulsionanti aggiunti); i costi associati all’agricoltura biologica sono più alti degli alimenti prodotti in massa; e spesso porta rendimenti molto più bassi. Intraprendere questa strada può costarti un bel po’ di denaro in più, ma se decidi che fa per te, ne varrà la pena per la tua salute e il tuo benessere.

N.4 Il modello alimentare fruttariano vegano

Il fruttarismo consiste fondamentalmente nel mangiare frutta fresca, biologica e matura, in grandi quantità. Tuttavia, non è consigliabile mangiare sempre e solo frutta, quindi i fruttariani tendono a includere frutta secca, semi e alcune verdure nei loro pasti quotidiani. La frutta comprende frutti dolci come ananas e banane, ma anche frutti salati come pomodori, cetrioli, peperoni, olive e avocado.

I vantaggi

La frutta è ricca di vitamine, fibre e antiossidanti

La frutta è ricca di vitamine, comprese le vitamine A, C ed E, che sono potenti antiossidanti. Contiene molte fibre, che permettono di digerirla facilmente, aiutando l’intestino a lavorare in modo normale e abbassando il colesterolo. La frutta contiene molta acqua, quindi la disidratazione è raramente un problema in una dieta fruttariana vegana. Mangiare molta frutta mantiene il corpo in uno stato alcalino, che si dice protegga il corpo, a differenza degli alimenti acidificanti come la carne e i latticini. In generale, la frutta è semplicemente molto, molto buona.

Il fruttarismo può rendere più facile la vita vegana

Quando si tratta di cibo, almeno la frutta è facile da portare con sé o da reperire. Finché sgranocchi tanta frutta, frutta secca e semi misti, sei praticamente a posto. La frutta è uno dei migliori alimenti da ma mangiare in movimento, quindi se passi dall’ufficio alla palestra e non hai tempo di cucinare è sempre facile trovare un supermercato e comprare della frutta. Voilà. Il pranzo è servito. Oh, e ha anche un aspetto colorato perfetto per il tuo feed di Instagram

Gli svantaggi

La frutta e i modelli alimentari vegano sono carenti di sostanze nutritive essenziali

Per quanto la frutta sia sana e nutriente, non fornisce tutte le vitamine e i minerali necessari per sopravvivere e prosperare. Ad esempio, la frutta non contiene vitamina D, che è fondamentale per la salute delle ossa e si trova solo negli oli di pesce, nei tuorli d’uovo e nei latticini (inoltre la vitamina D è sintetizzata dal corpo grazie all’irradiazione solare, ma coloro che vivono in climi più freddi possono rischiare una carenza di vitamina D in seguito a una dieta fruttariana). La frutta non contiene nemmeno vitamina B12. Questa si trova solo nella carne, ma è super importante per la produzione di globuli rossi e il funzionamento del sistema nervoso. Altri nutrienti mancanti includono tiamina e niacina, che svolgono un ruolo fondamentale nel darti l’energia per superare la giornata al massimo. Di nuovo, questi nutrienti si trovano solo nei prodotti animali o nei fagioli e cereali, quindi dovrai integrarli se scegli di seguire un modello alimentare fruttariano.

Mangiare solo frutta comporta un alto rischio di complicazioni per la salute

Ci sono molti rischi nel mangiare solo frutta per lunghi periodi di tempo. La frutta è ricca di zuccheri, anche se naturali, che possono essere pericolosi per coloro che soffrono di diabete o sono inclini a soffrirne, perché un modello alimentare fruttariano aumenta i livelli di zucchero nel sangue e influisce sulla sensibilità dell’insulina. Abbinare la frutta alla frutta secca rallenta la digestione, contribuendo a tenere sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue. Altrimenti possono verificarsi picchi di energia seguiti da cali quando lo zucchero nel sangue scende. Anche le persone con disturbi al pancreas e ai reni sono a rischio di complicazioni di salute. Un altro problema comune a chi segue una dieta a base di frutta è perdere troppo peso. La frutta contiene molte fibre, che fanno sentire pieni senza aver consumato tutte le calorie necessarie. Questo, a sua volta, può portare a ulteriori problemi se la perdita di peso è troppo veloce, come ad esempio il senso di fatica, il sistema immunitario indebolito e le ossa fragili.

 

Qualsiasi stile di vita o scelta dietetica comporta vantaggi e svantaggi, e il veganismo non fa eccezione. Qualunque siano le ragioni che ti spingono a scegliere il veganismo, è importante ricordare che è meglio non sceglierne una sola versione. Se vuoi purificarti per una settimana con cibo crudo o frutta, fallo pure. Se una sera, tornando a casa dal lavoro, vuoi abbuffarti con del vegan junk food, non sentirti in colpa. Se hai voglia di rifornire la tua dispensa con delle chicche integrali, non frenarti. Come per tutte le cose, è importante l’equilibrio, e la maggior parte dei vegani tende a combinare diete diverse per soddisfare il proprio stile di vita. Con queste informazioni di base, speriamo di aiutarti a trovare la tua strada nel veganismo e goderti il viaggio!

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